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Negli ultimi mesi alcune delle più grandi aziende alimentari globali si sono messe al lavoro per rimuovere i coloranti artificiali dai loro prodotti. La svizzera Nestlé, una delle più grandi e ricche nel settore, ha annunciato che lo farà entro la fine di quest’anno, mentre Mars sta modificando alcuni dei propri prodotti più famosi, come le caramelle al cioccolato M&M’s riconoscibili proprio per i loro colori accesi.

Farlo non è semplice, ma la domanda di prodotti che appaiono “più naturali” è in crescita e le aziende alimentari sono sotto pressione, soprattutto negli Stati Uniti. Il segretario alla Salute, Robert F. Kennedy Jr., fa continuamente propaganda sui cibi “sani”, promuovendo abitudini alimentari spesso prive di basi scientifiche.

Kennedy è un convinto sostenitore degli alimenti “senza”, prodotti cioè con l’aggiunta di meno ingredienti possibili, anche se questi hanno un ruolo importante per la sicurezza alimentare come alcuni tipi di conservanti. Ad aprile del 2025, annunciò di voler escludere i coloranti sintetici definendoli «basati sul petrolio» e chiese alle principali aziende alimentari di collaborare al suo progetto.

Per evitare conseguenze, e visto quanta presa iniziava ad avere la propaganda sui cibi definiti più “sani”, le aziende alimentari hanno cominciato a investire milioni di dollari per cambiare le ricette dei loro prodotti. Nestlé in breve tempo ha eliminato i coloranti sintetici dai prodotti venduti negli Stati Uniti, promettendo di fare altrettanto nel resto del mondo, come ha confermato di recente.