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Nel mese di maggio le reti di consulenza finanziaria realizzano la migliore raccolta netta mensile di sempre: le risorse nette affidate alla consulenza delle banche-reti sono pari a 7 miliardi di euro, in crescita dell'8,4% rispetto al mese precedente e del 61,8% nel confronto con lo stesso periodo dell'anno scorso. Il risultato beneficia di un apporto sostanzialmente equilibrato tra le due macro-componenti: i prodotti del risparmio gestito assorbono risorse nette per 3,3 miliardi di euro, mentre la raccolta nel comparto amministrato è positiva per 3,7 miliardi tra strumenti finanziari amministrati (2,1 miliardi) e liquidità (1,6 miliardi). Lo rileva Assoreti spiegando che il bilancio da inizio anno, pertanto, si attesta a 30,5 miliardi di euro (+22,1% a/a): l'86,5% delle risorse nette è oggetto di investimento tra soluzione gestite (14,7 miliardi di euro) e strumenti finanziari amministrati (11,7 miliardi). La raccolta netta mensile associata al servizio di consulenza con fee specifica (fee only/fee on top) si attesta a 1,4 miliardi di euro (+40,4% a/a); da inizio anno i flussi netti riconducibili al servizio ammontano a 6,2 miliardi di euro. A fine mese i clienti che si avvalgono della consulenza finanziaria delle banche-reti associate ad Assoreti sono prossimi ai 5,6 milioni, in crescita di quasi 148 mila unità nei primi cinque mesi dell'anno. Aumenta fiducia nelle reti per pianificazioni di medio-lungo "La raccolta record registrata nel mese di maggio assume un significato ancora più rilevante se valutata congiuntamente ai risultati conseguiti dall'inizio dell'anno. La consistente quota di risorse destinate agli investimenti e la crescita costante della clientela ù che contribuisce a sostenere i flussi di liquidità ù testimoniano l'evoluzione del rapporto tra risparmiatori e consulenza, sempre più orientato, sulla base di una crescente fiducia nel sistema, verso una pianificazione patrimoniale di medio-lungo periodo", dichiara Marco Tofanelli, segretario generale dell'Associazione. Risparmio gestito Le risorse nette investite in gestioni collettive di diritto estero risultano prevalenti e ammontano a 1,6 miliardi di euro; il bilancio dei fondi aperti di diritto italiano è positivo per 174 milioni. Con riferimento alle scelte di investimento, si conferma la preferenza per i fondi obbligazionari, con una raccolta netta di 819 milioni, seguiti dagli azionari (370 milioni) e dai flessibili (222 milioni); positive anche le sottoscrizioni nette in bilanciati (71 milioni) e monetari (61 milioni). Le gestioni patrimoniali individuali registrano una raccolta netta di 436 milioni (+4,3% a/a); il contributo principale proviene dalle gestioni mobiliari (GPM) con 302 milioni. I prodotti assicurativi e previdenziali registrano flussi netti per 1 miliardo (-9,9% a/a); la componente prevalente è rappresentata dalle unit linked, con premi netti versati pari a 824 milioni. Risparmio amministrato La raccolta netta realizzata sugli strumenti finanziari amministrati coinvolge pressoché tutte le tipologie di titoli: in primo piano si collocano gli exchange traded product (818 milioni) e i titoli di Stato (809 milioni), seguiti dai certificate (265 milioni) e dagli strumenti del mercato monetario (219 milioni). Positivo, seppur in misura contenuta, il bilancio delle obbligazioni corporate (55 milioni) mentre le azioni, in controtendenza, registrano deflussi netti per 98 milioni.