Il centrocampista della Juventus e della Nazionale statunitense Weston Mckennie ha rivelato le sue particolari “ossessioni” pre partita che hanno stupefatto tanti allenatori: “Tutti mi dicono: non devi mica andare a una sfilata…”
Gli Stati Uniti si apprestano a proseguire il loro cammino ai Mondiali 2026 sfidando la Bosnia "ammazza Italia" ai sedicesimi di finale. Tra i giocatori titolari di mister Pochettino ci sarà anche lui, il "maghetto" Weston Mckennie, stabilmente inserito nella mediana a stelle e strisce. Un appuntamento fondamentale con la storia a livello di Nazionale ma anche da non fallire sul fronte personale, vista l'enorme visibilità che l'evento avrà, con miliardi di persone a seguirlo chi da vivo e chi in TV. E per il centrocampista della Juventus prepararsi al meglio significa anche seguire determinate pratiche che da sempre compie, tra scaramanzia e cura e benessere del proprio corpo, cui non ha quasi mai rinunciato: "E' la mia routine di bellezza".
Weston Mckennie in Italia ha imparato a farsi conoscere ed apprezzare dai molti appassionati oltre che da tutti gli allenatori che hanno avuto a che fare con lui alla Juventus. Ultimo in ordine di tempo, Luciano Spalletti che non è mai riuscito a farne a meno nelle dinamiche di squadra, per la sua duttilità tattica, la propensione al sacrificio e la qualità di un calcio che è migliorata con il tempo. E che ha permesso a Mckennie anche di prendersi un posto fisso nella Nazionale di Pochettino. In cui non solo ha riposato solamente 4 minuti in tre partite ma si è preso anche la fascia da capitano nel match contro la Turchia. Se in campo è praticamente pedina inamovibile per ogni suo tecnico, negli spogliatoi esiste un Mckennie che molti tifosi non conoscono ma che lui stesso ha voluto raccontare, spiegando routine e scaramanzie particolari cui sempre meno rinuncia e con cui ha imparato a convivere e a far convivere compagnie allenatori: "Prima guardandomi mi chiedevano: ‘Ma cosa stai facendo? Ti stai preparando per una sfilata o un servizio fotografico? Sei qui per giocare a calcio". Domande lecite e comprensibili se solo si pensa a cosa succede in spogliatoio.








