Nel settore edile sono molte le ditte albanesi e romeneRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 1 luglio 2026 – Con una crescita del 46,9% negli ultimi 13 anni per un totale di 666.767 unità, le imprese guidate da immigrati rappresentano delle realtà entrate a pieno titolo nel tessuto socioeconomico italiano.

Secondo il Rapporto Immigrazione e Imprenditoria 2025, realizzato dal Centro e ricerche Idos e dalla CNA, le attività controllate da persone provenienti da altri paesi non solo hanno resistito alla crisi dell'euro e all'aumento dei costi energetici ma si sono allargate verso nuovi ambiti di competenza e hanno assunto sempre più addetti. Nel tempo le attività hanno affinato le proprie tecniche e hanno costruito relazioni nei territori tanto che più di un terzo (37,0%) ha alle spalle oltre dieci anni di esercizio. Una dimostrazione della professionalità delle imprese riguarda l’accentuato dinamismo nei servizi, a partire dalle attività di alloggio e ristorazione (+93,6% dal 2011), poi dalle attività di noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese (+108,3%) e le consulenze, che si sono distinte per i ritmi di aumento più sostenuti (+152%).

Sono cresciute anche le imprese gestite da donne (+56,2% dal 2011 e +8,3% dal 2020) e che rappresentano quasi il 25% dell’imprenditoria immigrata. Sono attive soprattutto nel terziario e nelle attività specialistiche e professionali e alcune di esse si presentano come società di capitale.