- L'edizione 2026, la nona, della Banca nazionale delle Terre Agricole (Bta) mette in vendita 253 terreni, per una superficie complessiva di 8.863 ettari e un valore a base d'asta di oltre 121 milioni di euro. Si tratta dello o strumento con cui Ismea valorizza il proprio patrimonio fondiario, favorisce il ricambio generazionale e sostiene lo sviluppo dell'agricoltura italiana, in attuazione degli indirizzi del governo Meloni e del ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Ai beni fondiari in vendita si aggiungono 266 terreni appartenenti al lotto permanente, pari a 5.271 ettari, portando così a oltre 14.000 ettari il patrimonio fondiario complessivamente disponibile attraverso la Banca nazionale delle Terre Agricole.
L'iniziativa consente di favorire l'incontro tra domanda e offerta di terreni agricoli attraverso procedure di vendita all'asta improntate a trasparenza, semplicità e accessibilità, con un'attenzione particolare ai giovani che intendono avviare o consolidare un'impresa agricola. Come nelle precedenti edizioni, la Bta è articolata in due lotti: il lotto periodico, che comprende i terreni fino al terzo tentativo di vendita e per il quale è prevista una finestra temporale dedicata alla presentazione delle offerte, e il lotto permanente, per i quali è sempre possibile presentare una proposta di acquisto.








