Nuovi strumenti digitali entrano nella lotta alle irregolarità sugli incentivi edilizi. Durante le verifiche, infatti, attraverso archivi fotografici e dati territoriali si può infatti ricostruire la cronologia dei cantieri e controllare il rispetto delle scadenze fiscali

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Le verifiche sui bonus casa non si fermano più solo alle pratiche amministrative. Il fisco, infatti, può anche utilizzaew immagini storiche degli immobili per stabilire quando i lavori siano realmente partiti e quale aliquota fiscale spetti. Per effettuare i controlli con le fotografie datate disponibili vengono usati strumenti come Google Maps, Street View e altri applicativi con cui si può ricostruire nel tempo l’effettivo andamento dei cantieri e verificare il rispetto delle condizioni previste per accedere alle agevolazioni fiscali. L’obiettivo è contrastare sia le frodi sia le irregolarità che, negli anni, avrebbero consentito ad alcuni contribuenti di ottenere detrazioni superiori a quelle consentite dalla normativa. La strategia si inserisce in un più ampio rafforzamento dei controlli richiesto anche dalle dimensioni raggiunte dal sistema dei bonus edilizi: secondo l’ultima relazione della Corte dei conti, ogni anno la quota di crediti fiscali pagata dallo Stato per gli interventi realizzati nel periodo più esteso delle agevolazioni vale circa 44 miliardi di euro.