<p>Il <strong>2026 </strong>da record della borsa italiana smentisce anche la<strong> maledizione di giugno</strong>.

Il sesto mese coincide spesso con una <strong>fase di ribassi,</strong> legata anche al proverbiale adagio «<strong>sell in May and go away</strong>» (vendi a maggio ed esci).

Ma non quest’anno: stavolta giugno ha portato al Ftse Mib un <strong>rialzo del 3,3%</strong>. </p> <p> </p> <p>«I numeri non lasciano spazio a interpretazioni: negli ultimi 29 anni giugno è stato un mese punitivo per il Ftse Mib, chiudendo in territorio negativo in ben 21 occasioni, quindi quasi tre volte su quattro, con una <strong>perdita media dell’1,5%</strong>», osserva<strong> Gabriel Debach</strong>, market analyst di Etoro.

«Giugno 2026 ha però riscritto il copione.

L’indice ha chiuso con un rialzo del 3,29% sul prezzo e del 3,5% in versione total return, piazzandosi come il quinto miglior giugno degli ultimi 29 anni.