Al Milano Monza Motor Show 2026 c'è stato il debutto dinamico della 55-SGT, tributo all'Alfa Romeo 155 V6 TI che trionfò nel DTM nel 1993. Si tratta di una vettura sviluppata autonomamente e in maniera del tutto indipendente da SGT Automobili S.r.l. derivata da una piattaforma stradale, quella Giorgio, della Giulia, ottimizzata o riprogettata in ogni componente. Il design, invece, rispecchia quello della 155 che corse nel DTM nel 1996, con la massima evoluzione aerodinamica e ancora oggi con un'efficienza fluidodinamica di altissimo livello. La sfida principale ha riguardato l'adattamento di una piattaforma contemporanea, con proporzioni e dimensioni attuali alla linea originale attraverso "licenze creative funzionali", come la canalizzazione laterale presente subito dietro al parafango anteriore, per gestire i flussi d'aria provenienti dal vano ruota; il gruppo ottico posteriore integrato delle aperture funzionali specifiche; e l'adozione di un diffusore ispirato alle moderne vetture GT3, collegato a un fondo piatto integrale.
In questo modo la vettura genera un carico aerodinamico massimo di 460 kg a 230 km/h. La carrozzeria "monoblocco" è realizzata in un unico componente composto di fibra di carbonio, kevlar e carbotitanio. Sotto pelle, troviamo il motore V6 biturbo da 2,9 litri della serie 690T, con monoblocco e teste di alluminio, bancate di 90° e sistema di iniezione diretta e indiretta che, sulla variante Trofeo, raggiunge una potenza di 750 CV ed una coppia di 800 Nm. Questa unità è abbinata al cambio ZF a 8 rapporti con paddle al volante, che prevede una strategia di funzionamento sequenziale ed al sistema di trazione integrale progettato su specifica da SGT Automobili e totalmente regolabile nella distribuzione della coppia fra gli assi. Si tratta di un dispositivo che integra differenziale anteriore, centrale autobloccante e posteriore con torque vectoring e consente una gestione analogica della motricità direttamente dall'abitacolo a due posti. Infatti, la ripartizione della coppia motrice è regolabile tramite un selettore dedicato e può passare da un valore del 50-50 fra gli assi ad una distribuzione con il 20% all'anteriore e l'80% al posteriore. Con la modalità Drift, inoltre, la 55-SGT diventa una vettura a trazione posteriore e sfrutta il differenziale posteriore a slittamento limitato con torque vectoring, mentre i controlli elettronici di trazione e stabilità possono essere mantenuti attivi o completamente esclusi. Al piacere di guida contribuiscono anche le sospensioni con architettura a quadrilateri sovrapposti completamente regolabili, che adottano pionieristici bracci oscillanti in fibra di carbonio ed un impianto frenante, con pinze dedicate a 6 pistoni e dischi anteriori da 395x34 mm e posteriori da 355x32 mm, su entrambi gli assi del tipo flottante, ventilati, in acciaio con campana in Ergal. La produzione partirà con i 10 esemplari della versione Opening Edition, successivamente arriveranno le edizioni Stradale e Trofeo, quest'ultima omologata per la circolazione stradale ma nata per la pista, che saranno realizzate in un numero totale di 55 esemplari ma ogni auto potrà essere personalizzata nel dettagli divenendo, in pratica, un one-off.







