Uso improprio di 4,3 milioni da parte di Identità e Democrazia. Il Rassemblement: "Un agguato"

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Trema l'Eliseo "macronista" e scatta l'agguato a Marine Le Pen. Ieri sono state effettuate diverse perquisizioni. L'inchiesta, che parte dalla Procura europea, riguarda il possibile uso improprio di fondi da parte del gruppo "Identità e democrazia". Tra i Paesi in cui si sono svolte le perquisizioni, c'è anche l'Italia. Le operazioni hannp riguardato soprattutto la Francia, la Spagna e il Belgio. Il procedimento è stato avviato a luglio del 2025, dopo la presentazione di una relazione della Direzione degli Affari finanziari del Parlamento europeo. L'indagine riguarda 4.33 milioni di euro di cui "Identità e democrazia" si sarebbe appropriato in maniera indebita. Id è il gruppo parlamentare della precedente legislatura di cui faceva parte anche il Rassemblement National, accusato di questa vicenda. Certo, le tempistiche fanno riflettere. Marine Le Pen, storica leader del Front national prima e del Rassemblement national oggi, è al giro di boa. Tra una settimana, è prevista la sentenza d'appello sul caso per cui è stata condannata in primo grado. La decisione del magistrato ha previsto anche una multa da 100mila euro e cinque anni di ineleggibilità. Non è una decisione di secondo piano per la storia contemporanea francese: qualora la condanna alla figlia di Jean Marie Le Pen venisse confermata, la leader non sarebbe candidabile alle Presidenziali. La Le Pen stessa ha dichiarato che in caso di conferma della condanna non si sarebbe candidata. Evidenziando che non avrebbe atteso la Cassazione.