È morto all’età di 74 anni Victor Willis, fondatore storico dei Village People. Unico superstite della formazione originale e sin dall’inizio frontman del gruppo (nonostante lunghi periodi di assenza e vari contenziosi legali), portava ancora in tour il marchio del gruppo statunitense che negli anni Settanta aprì nuove frontiere alla disco music portando al successo brani quali Macho man, In the Navy, San Francisco, e Ymca diventati inni gay. L’annuncio è stato pubblicato sulla pagina social del gruppo. Il musicista è morto ieri dopo una breve ma grave malattia.

Nel gruppo Willis indossava i panni del poliziotto motociclista: «Ho creato questo personaggio perché in qualità di cantante solista” aveva spiegato in un’intervista a Repubblica l’estate scorsa durante la tappa a Palermo, “avevo il controllo del gruppo: da noi il ‘cop’ è l’immagine dell’autorità ed è proprio per questo che da sempre io sono il poliziotto». Proprio a Palermo l’estate scorsa aveva avuto un malore sul palco dopo aver cantato Macho Man ed era stato soccorso e portato in ospedale.

Palermo, il cantante dei Village People Victor Willis lascia il teatro in ambulanza

Negli ultimi anni Willis era stato al centro di polemiche e discussioni rispetto all’interpretazione di Ymca come inno della comunità gay. Pubblicato nel 1978, il brano che nel 2020 è stato dichiarato patrimonio culturale Usa) è stato oggetto di un’aspra discussione tra i suoi membri. La canzone è stata scritta dallo stesso Willis e dal produttore francese Jacques Morali, dichiaramente gay, che è morto nel 1991. "Come ho detto numerose volte in passato, questa è una falsa supposizione basata sul fatto che il mio partner di scrittura era gay", ha scritto Willis, "e che alcuni (non tutti) dei Village People erano gay, e che il primo album dei Village People parlava totalmente di vita gay".