L’AI agentica non mette sotto pressione solo applicazioni, modelli e processi. Sposta il baricentro della trasformazione sull’infrastruttura IT. Server, reti, cloud, observability, service desk e piattaforme operative non sono più semplici livelli di supporto. Diventano il tessuto su cui gli agenti digitali eseguono attività, prendono decisioni e coordinano workflow aziendali.È il punto centrale dell’analisi pubblicata da McKinsey il 23 aprile 2026. Il report indica un passaggio netto. Per scalare gli agenti AI non basta sperimentare nuovi casi d’uso. Serve ripensare l’infrastruttura come una piattaforma modulare, governata e leggibile dalle macchine. In caso contrario, l’automazione resta confinata a iniziative locali. Produce efficienze parziali, ma non cambia la velocità dell’impresa.Il tema è industriale prima ancora che tecnologico. McKinsey stima che i costi dell’infrastruttura IT possano crescere da due a tre volte entro il 2030, mentre i budget resteranno sostanzialmente piatti. Nello stesso tempo, il 62% delle organizzazioni sta sperimentando o avviando piloti sugli agenti AI. La scala, però, resta limitata. In ogni funzione aziendale, non oltre il 10% degli intervistati dichiara di avere agenti già scalati.Indice degli argomenti