Digital Twins. O, se preferite, jumeaux numériques, visto che parliamo di Francia. In italiano, gemelli digitali. Sono repliche virtuali di oggetti, o processi, o sistemi, o luoghi, o persone fisiche, aggiornate e studiate in tempo reale attraverso sensori o applicazioni di Intelligenza Artificiale. Gli analisti della nazionale francese sono riusciti, con l’aiuto dell’IA, a creare repliche dei calciatori per loro interessanti, basandosi sullo storico di migliaia di ore di gioco. Il software simula, nello specifico, soprattutto come la retroguardia avversaria reagirà a seconda che Kylian Mbappé attacchi lo spazio centralmente o partendo da sinistra o da destra, prevedendo le probabili linee di passaggio aperte dai suoi movimenti. Non è certo solo per questo che Mbappé continua a segnare e battere record. O che Olise sa dove trovarlo anche a occhi chiusi. Però aiuta. E molto. Come gli algoritmi di “chimica tattica”, altro strumento a disposizione di una Francia fin qui travolgente: qui l’IA calcola l’indice di intesa teorica tra i reparti. Per fare un esempio, analizza i tempi di inserimento dei centrocampisti in relazione alla velocità di rilascio del pallone degli esterni, suggerendo al ct Deschamps le combinazioni di formazione e di gioco con la più alta probabilità statistica di scardinare i blocchi difensivi bassi. Conclusione: l’IA aiuta a vincere.