Terremoto in Venezuela: il piccolo Klieber Moran di 3 anni estratto vivo dopo 6 giorni dalle macerie a La Guaira. Salvato anche un dodicenne, ma esplode la rabbia dei residenti contro lo Stato accusato di averli lasciati soli e costretti a scavare a mani nude

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Il salvataggio di un bambino di tre anniIl vuoto vitale che custodisce la vitaLa disperazione e la rabbia dei sopravvissutiIl silenzio assordante delle istituzioni

Il devastante doppio sisma che ha colpito con inaudita violenza il Venezuela lo scorso mercoledì 24 giugno ha provocato un bilancio drammatico di almeno 1.700 morti. La presidente ad interim Delcy Rodríguez ha ufficialmente definito questo terremoto come la catastrofe naturale più brutale dell’intera storia venezuelana. Epicentro del dolore e delle devastazioni è lo Stato costiero di La Guaira, dove interi complessi residenziali multipiano si sono accartocciati su se stessi, intrappolando centinaia di persone. In questo scenario spettrale, l’angoscia delle famiglie si mescola alla polvere dei crolli, mentre le ore passano inesorabili spegnendo le speranze.