Con la quotazione in borsa dello scorso anno Kaleon, la società di gestione dei beni Borromeo sul Lago Maggiore, aveva annunciato l’intenzione di allargare l’attività turistica a culturale. Di andare, cioè, oltre alla sola offerta sul mercato delle proprietà di famiglia. Il primo passo è stato annunciato ieri sera dal Comune di Vogogna con la pubblicazione all’albo pretorio della determina che affida a Kaleon, per nove anni, il castello Visconteo. Che, dunque, entra a tutti gli effetti nelle proposte del circuito «Terre Borromeo». Un risultato eccezionale per Vogogna, che vede la sua fortezza entrare in un sistema turistico professionale dopo anni di gestione affidata a volontari, che con dedizione avevano curato le aperture e proposto molti eventi, ma con un target diverso.
Non è ancora chiaro, però, quando ripartirà l’attività del castello. Di certo Kaleon dovrà prima prendere possesso dell’immobile, capire cosa si può fare e in che tempi e strutturare l’organizzazione. L’obiettivo è non perdere l’intero 2026, ma certo i tempi non potranno essere brevissimi. Per aggiudicarsi la gestione la società dei Borromeo ha proposto un affitto annuo di circa 20 mila euro, che per il Comune è già molto rispetto al passato, ma quello che ci si attende è un salto di qualità nella promozione e di conseguenza nelle presenze di visitatori. Se il castello segna il debutto dei Borromeo nella gestione di attrazioni non di proprietà, a breve potrebbero arrivare altre notizie: difficile pensare che l’annuncio fatto un anno fa (parlando di allargare gli interessi anche a livello internazionale) si riferisse solo a questa possibilità ossolana.








