Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
Due posizioni che potrebbero definirsi in anticipo con la formula del concordato della pena e tutti gli altri 18 imputati che affronteranno il processo d'appello con il rito abbreviato (così come fatto in primo grado davanti al giudice dell'udienza preliminare che ha disposto una serie di pesanti condanne). Avvio tecnico in Corte d’appello del processo “Atto quarto”, l’inchiesta della Procura antimafia e della Squadra mobile della Questura di Reggio che ha inferto un duro, pesante colpo alle generazioni moderne della ’ndrina Libri - già stangate dalle operazioni e dalle sentenze “Theorema-Roccaforte”, “Libro nero” e “Malefix” - e le nuove gerarchie della cosca che dalla storica roccaforte della frazione collinare Cannavò si è espansa in varie porzioni della cintura urbana sud della città aggredendo sotto l'aspetto della pressione estorsiva anche alcuni ambiti del centro storico, confermando l’influenza consolidata negli anni nei quartieri Condera, Reggio Campi, Modena, Ciccarello e San Giorgio Extra alle frazioni periferiche di Gallina, Mosorrofa, Vinco e Pavigliana.
L'articolo completo è disponibile sull'edizione cartacea e digitale
Dalla Gazzetta del Sud in edicolaScopri di più nell’edizione digitale







