La frana di Niscemi come laboratorio di studio per comprendere i movimenti e come prevenire eventuali rischi in territori con una conformazione geologica simile.

Il mantra di Nicola Casagli, dell' Università di Firenze, incaricato dalla protezione civile a studiare la più grande frana d'Europa lo sostiene sempre e di continuo: «Non si può fermare, ma si può rallentare».

Il movimento è frequente.

Diverse case sul ciglio sono già venute giù a causa delle abbondanti piogge degli ultimi giorni che stanno modificando l'inclinazione.

Cedimenti strutturali naturali mentre due edifici di interesse storico sono “intrappolati” nella zona rossa.