Sabato alle 19 al MAB di Bari Sardo01 luglio 2026 alle 00:33

ll MAB – Centro d’arte contemporanea di Bari Sardo sorprende ancora con una nuova e significativa esposizione. Lo fa con una storia rimasta nell’ombra per quasi 50 anni che torna oggi alla luce. Sabato alle 19 sarà inaugurata la mostra “Horacio García Rossi: GRAVitazioni tra Parigi e la Sardegna”, un’esposizione che ricostruisce una pagina finora inedita della biografia dell’artista argentino e del suo rapporto con la Sardegna, in particolare con l’Ogliastra, dove soggiornò più volte tra il 1975 e il 1978.

Curata da Caterina Ghisu e dalla direttrice del MAB Nicoletta Zonchello, la mostra nasce da una ricerca che porta alla luce un capitolo fino ad oggi assente dalla storiografia dell’artista, nato a Buenos Aires nel 1929 e morto a Parigi nel 2012, e dalla storia del Groupe de Recherche d’Art Visuel (GRAV). Uno dei movimenti più innovativi dell’arte europea del secondo Novecento.

Fu il gallerista bresciano Armando Nizzi a favorire l’arrivo di García Rossi in Sardegna. In quegli anni l’artista realizzò in Ogliastra un’opera unica nella sua produzione: la Macchina Semantica, costruita insieme al carrozziere ogliastrino Erminio Piras a partire da una Lancia Fulvia Coupé. Un lavoro che indaga il rapporto tra parola e immagine attraverso la scomposizione e la ricomposizione del termine “automobile”.