Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiLe donne risparmiano una percentuale dello stipendio simile agli uomini per la pensione, ma finiscono per averne di meno. E la causa, almeno in parte, risiede nei consigli, più orientati alla cautela, che ricevono dagli operatori che le assistono nelle pratiche. Questa la conclusione di una ricerca condotta da alcuni professori di Economia e Finanza della Libera Università di Bolzano - Claudia Curi, Andreas Dibiasi e Mirco Tonin - e dell’Università degli Studi di Trento - Matteo Ploner - pubblicata come Research Paper n.6 del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria (EDUFIN), risultata seconda classificata nella categoria "Best Academic Project or Paper” dei Money Awareness and Inclusion Awards.
La ricerca
I quattro ricercatori hanno analizzato i dati amministrativi di quattro fondi pensione privati italiani e scoperto qualcosa di preciso: tra i giovani, uomini e donne versano quote di stipendio praticamente identiche. Ma le donne scelgono linee di investimento più conservative, con rendimenti medi inferiori nel lungo periodo. A parità di ogni altra condizione, sono l’8% meno propense ad optare per linee azionarie al momento dell’iscrizione al fondo.







