«Per un periodo uscivo di casa con quattro poliziotti che mi accompagnavano a lavorare. I miei figli per un anno sono andati a scuola con la polizia davanti alla porta della scuola e mia moglie aveva ogni giorno poliziotti e carabinieri davanti al luogo dove lavorava». Sono le parole Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova e ordinario all'Università di Genova, ascoltato oggi nel corso dell'audizione nella Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid.
La dichiarazione «Sono stato ascoltato un'ora e mezzo in cui ho risposto alle domande dei parlamentari ribadendo quello che ho sempre detto: i vaccini hanno salvato la vita a milioni di persone, che possono avere effetti collaterali - come tutti i farmaci - ma questi effetti in Italia sono stati moltiplicat da un pensiero antiscientifico del mondo politico che non trova corrispondenza in nessuno contesto scientifico. Credo che sia stata un'audizione molto positiva per la scienza che oggi ha vinto sulla poltica». Matteo Bassetti, all'Adnkronos Salute, ha rilasciato una dichiarazione dopo l'audizione di questa mattina davanti la Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell'emergenza sanitaria causata dalla diffusione epidemica del virus Sars-CoV-2. «L'onorevole Malan mi ha fatto due domande fuori contesto - ha aggiunto l'infettivologo - una sul perché avrei detto che il film 'Invisibili' non andava proiettato a Genova, ma io ho detto che non era il caso di proiettare un documentario nella sede del Comune perché andava contro la campagna vaccinale che si stava svolgendo in quel momento. E poi mi ha chiesto di commentare la mia posizione sul premio Nobel Luc Montagnier, ho ribadito che non userei i termini usati in passato ma ho confermato che Montagnier - nell'ultima fase della sua vita - era molto lontato dalla scienza e - conclude - non ero il solo a dirlo ma anche altri premi Nobel».Lo sfogo Ho ricevuto «una lettera con il nome dei miei due figli e il nome della scuola che frequentavano, dicendo che li avrebbero ammazzati». Secondo l'infettivologo, durante la pandemia «l'avversione nei confronti della vaccinazione si è riversata sui sanitari». Bassetti ha parlato di «un'operazione politica che ha infiammato il mondo Novax», sostenendo che la campagna contro i vaccini ha avuto conseguenze che si vedono ancora oggi nel calo delle coperture vaccinali e nel ritorno di malattie come il morbillo. Durante la pandemia, ha continuato Bassetti, «le vaccinazioni sono diventate un'arma di distrazione politica e allora, nel momento in cui un presidio sanitario diventa un'arma di lotta politica, evidentemente si ha un'invasione pesante di un campo che non è quello della politica. Quindi - ha aggiunto - ci sono stati numerosi politici che hanno parlato di vaccinazione senza alcuna competenza e ne parlano tuttora e i risultati mi paiono evidenti». Tuttavia, ha concluso, «attaccare la vaccinazione vuol dire attaccare gli stessi cittadini che la politica dovrebbe prima di tutto proteggere».







