JPMorgan sta spingendo il capitale privato dentro un terreno che finora era rimasto soprattutto pubblico, quello della sicurezza nazionale e della capacità industriale strategica. Il programma nasce dalla difficoltà americana nel ricostituire scorte, finanziare produzione continua e sostenere filiere considerate essenziali, e mostra come difesa, tecnologia e autonomia economica stiano diventando sempre più anche una materia da grande finanza

La difficoltà americana nel ricostituire le scorte di missili e munizioni sta spingendo il settore finanziario oltre il ruolo consueto di prestatore e consulente. JPMorgan Chase userà 10 miliardi di dollari del proprio capitale per acquistare partecipazioni in aziende considerate essenziali per la sicurezza nazionale e l’autosufficienza economica, con l’obiettivo indicato da Jamie Dimon, ceo dell’azienda, di portare in seguito la dotazione ad almeno 20 miliardi.

L’iniziativa nasce anche dai limiti dell’industria della difesa. Durante una visita a uno stabilimento di L3Harris in Alabama, i vertici dell’azienda hanno spiegato che ordini pubblici discontinui rendono difficile finanziare una produzione su larga scala. Il capitale privato viene così chiamato a sostenere investimenti che la sola domanda pubblica non riesce a rendere continuativi.