Giungere alla nascita a Trento entro il 2031 di un Museo del ciclismo e della bicicletta, dal respiro internazionale, anche come occasione di approfondimento sul tema dello sviluppo sostenibile. Il tutto con il supporto delle realtà pubbliche locali.

Il progetto, definito un sogno, ha rappresentato il filo conduttore della conferenza stampa promossa stamattina nella sala Rusconi al Coni di Trento da un gruppo di appassionati locali del mondo del ciclismo che da mesi sta lavorando a questo ambizioso progetto nato su idea di Diego Tambosi in vista dei super Mondiali 2031 che saranno ospitati in Trentino in tutte le discipline Uci.

In questa prima fase - ha spiegato Ivo Tarolli, presidente del Comitato promotore del Museo – si sono coinvolti esponenti delle varie realtà sociali e sportive locali nonché di enti quali fondazione Museo Storico del Trentino, Università Popolare trentina e Federazione ciclistica italiana - comitato di Trento.

Ma anche – ha aggiunto con un filo di commozione - il compianto direttore del Muse Michele Lanzinger, che a gennaio ha tracciato assieme al collega Giuseppe Ferrandi (Fmst) le linee guida di questo progetto, un vero e proprio sogno ma che tutti noi vogliamo portare a realizzazione con il sostegno e l’appoggio delle realtà pubbliche provinciale e cittadina.