Dopo una complessa trattativa a Palazzo Marino, passa la delibera per l'adozione permanente delle pistole a impulsi elettronici. Aumentano le pattuglie serali e notturne: quante diventano

La Polizia locale di Milano avrà in dotazione i Taser in via permanente. Dopo il periodo di sperimentazione di sei mesi conclusosi a inizio anno, il Consiglio comunale ha approvato la delibera che modifica il regolamento del corpo, segnando la fine di un lungo e travagliato scontro politico a Palazzo Marino. L’accordo, nato originariamente nel luglio 2024 durante la variazione di bilancio grazie a un asse tra maggioranza e centrodestra, è passato con 24 voti favorevoli. A sostenere il provvedimento sono stati l’opposizione di centrodestra, i Riformisti, la Lista Sala e a gran parte del Partito Democratico. Spaccata invece la maggioranza di centrosinistra: 6 i voti contrari, tra cui i Verdi (Tommaso Gorini, Francesca Cucchiara e Michele Sacerdoti), Enrico Fedrighini del Gruppo Misto e i dem Federico Bottelli e Monica Romano. Due gli astenuti nelle file del PD (Angelo Turco e Natascia Tosoni).

Stop ai Taser nella movida e arrivano i presidi fissi

Per trovare la quadra all’interno della maggioranza ed evitare lo stallo, l’aula ha dovuto inserire una serie di rigidi paletti attraverso specifici emendamenti. Il vincolo principale riguarda le aree della movida. In queste zone, caratterizzate da un’alta densità di persone e locali pubblici, le linee guida dell’Ats vietano l’utilizzo delle pistole a impulsi elettronici. Per aggirare il problema e garantire comunque la sicurezza, la delibera prevede l’istituzione di presidi fissi della Polizia locale, posizionati nei punti strategici individuati dal Comandante del corpo in sinergia con la Commissione Sicurezza.