Aggredito per un paio di occhiali, 25enne massacrato fuori dalla discoteca: rischia di perdere un occhio. La violenta aggressione, denunciata ai carabinieri, sarebbe avvenuta dopo un litigio all'interno di un locale tra Albenga e Alassio. Il giovane ha riportato gravissime lesioni all'occhio destro La discussione degenerata L'episodio risalirebbe alla notte tra sabato e domenica 21 giugno. Secondo la denuncia presentata dalla famiglia, tutto sarebbe iniziato all'interno del locale, dove quattro giovani avrebbero contestato con aggressività al 25enne il possesso di un paio di occhiali da sole. Il diverbio si sarebbe concluso con l'intervento degli addetti alla sicurezza. La situazione, però, sarebbe degenerata poco dopo. Uscito dal locale per raggiungere l'auto parcheggiata lungo l'Aurelia, il giovane avrebbe incrociato due dei quattro ragazzi. Sarebbe stato colpito con una testata e un pugno, quindi uno degli aggressori avrebbe utilizzato la fibbia della cintura, impugnandola come un tirapugni, sferrando un violento colpo al volto. Il danno alla retina Il 25enne sarebbe riuscito a fuggire e a raggiungere la propria abitazione. Solo una volta arrivato a casa, la madre, vista la gravità delle sue condizioni, lo avrebbe accompagnato al pronto soccorso. Gli esami hanno evidenziato un grave danno alla retina e la frattura dell'orbita oculare. La prognosi è pesante: il giovane rischia di perdere completamente la vista dall'occhio destro e, anche nell'ipotesi più favorevole, il recupero sarebbe soltanto parziale. Indagini e l'appello della sorella La famiglia ha sporto denuncia ai carabinieri di Albenga. Le indagini sono affidate ai militari delle stazioni di Albenga e Alassio, impegnati nell'identificazione dei presunti responsabili. «I ragazzi non sono più liberi di uscire per divertirsi senza il timore che possa accadere qualcosa di irreparabile – afferma allarmata la sorella del giovane ingauno -. Mio fratello probabilmente perderà un occhio. Paolo Sarullo è rimasto tetraplegico e, anche se sta affrontando tutto con una forza straordinaria, la sua vita non sarà più la stessa. Ho paura che prima o poi ci scappi il morto. È assurdo che un giovane esca di casa per una serata normale e la famiglia debba sperare soltanto di vederlo tornare. Bisogna fermare questa violenza prima che sia troppo tardi».