Pubblicato il: 30/06/2026 – 15:32
COSENZA «Pianificare e settorializzare gli interventi nel commercio, artigianato, cultura e turismo facendo sistema»: Franz Caruso sintetizza così Cosenza Connect, il secondo passo del master plan ideato dall’amministrazione comunale dopo l’iniziativa Cosenza Vive dedicata al commercio. Il sindaco e l’assessore Rosario Branda gongolano – a ragione – per la Notte Bianca di ieri sera ma la inquadrano in un discorso più ampio: «Non si tratta di eventi singoli e occasionali – chiosa Caruso – ma di un progetto più strutturato, un percorso che – tra radici ed esperienze, cultura ed enogastronomia – porti tra Crati e Busento (e oltre) presenze che non siano più turismo di ritorno». L’obiettivo è insomma quello di attrarre e mantenere il visitatore, non un turista “mordi e fuggi”, nonché di «creare un interesse attorno alla città, non più città di passaggio. Solo così – sostiene Caruso – si può creare un indotto economico». Oltre il turismo delle radici che pure è importante: la sfida è richiamare e “trattenere” a Cosenza anche chi non ha origini qui.
Il centro storico e il Mab
Il sindaco torna sulla Notte Bianca – e sulle «presenze oltre le più rosee previsioni» – per annunciare che si ipotizza di portarla anche in altre parti della città, dal momento che «le periferie non devono essere distaccate dal centro. Ieri – aggiunge – abbiamo avuto un assaggio con l’edizione zero, l’entusiasmo dei commercianti ci conferma che la via intrapresa è quella buona». Un test riuscito insomma quello di Cosenza Vive: Caruso parla di «bellezza, dinamicità e condivisione. Anche i commercianti che hanno avuto resistenze hanno rivisto le loro posizioni e richiesto di poter partecipare in futuro». Il primo cittadino non dimentica il centro storico come «destinazione finale dei turisti, lo metteremo al centro di tutte le iniziative turistiche tra mare e monti, è un punto di riferimento da connettere al resto del territorio».Annunciando l’arrivo di altre 10 opere nel Mab, il sindaco illustra la finalità di Cosenza Connect: creare pacchetti turistici con il coinvolgimento di tour operator e agenzie a supporto, «competenze e potenzialità di chi opera nel settore, in un rapporto sinergico pubblico-privato». E’ così che per una volta le tanto sbandierate sinergie potrebbero avere delle reali ricadute sul territorio. Come? Lo spiegherà poco più avanti Branda, intanto Caruso rivendica il periodo d’oro di Cosenza «set cinematografico e televisivo» con passaggi importanti sulla tv di Stato, da Linea Verde ai 3 spot di Cantando Sanremo (le altre 4 città coinvolte nella campagna ne hanno girati soltanto 2), poi il Giro d’Italia e infine la serata di RadioDue Live in piazza Prefettura; a proposito di spettacolo, il sindaco ha infine ricordato il prossimo evento: Invasioni (dal 23 al 30 luglio), per cui dopo Serena Brancale saranno presto annunciati nuovi artisti.










