Gli eredi di Leonard Cohen hanno criticato duramente Donald Trump per aver utilizzato il brano Hallelujah durante un recente comizio, diffidandolo dal ripetere simili iniziative. Il 24 giugno, Trump ha tenuto un comizio alla Great American State Fair per celebrare i 250 anni degli Stati Uniti. Saputo dell'intenzione di utilizzare il classico Hallelujah durante il comizio, gli eredi di Leonard Cohen hanno pubblicato una dichiarazione sui social media.

"Gli eredi di Leonard Cohen hanno appreso che la canzone Hallelujah verrà eseguita a un comizio di Donald Trump il 24 giugno", si legge nel post. "Questo utilizzo non è autorizzato e gli eredi non lo supportano né lo approvano, né autorizzano alcun uso simile della canzone". In un riferimento alle formule di chiusura dei social media di Trump, la dichiarazione si concludeva con: "Grazie per l'attenzione". Nonostante la dichiarazione degli eredi, la canzone è stata comunque cantata al comizio, accompagnata dal sorvolo di un bombardiere B-2.

Non è la prima volta che una canzone di Cohen viene utilizzata a un comizio di Trump. Nel 2024, Rufus Wainwright si espresse contro l'utilizzo da parte di Trump della sua cover di Hallelujah durante un comizio, definendolo "la massima blasfemia". "La canzone Hallelujah di Leonard Cohen è diventata un inno dedicato alla pace, all'amore e all'accettazione della verità", dichiarò Wainwright in un comunicato stampa all'epoca. "Nel corso degli anni, sono stato immensamente onorato di essere associato a quest'ode alla tolleranza. Vedere Trump e i suoi sostenitori cantare questa musica ieri sera è stata la massima blasfemia".