| 30 Giugno 2026 15:03 |
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(Adnkronos) – Conosciamo sempre la posizione delle nostre mani e delle nostre dita, anche se non le guardiamo, persino se abbiamo gli occhi chiusi: è la propriocezione, la capacità subconscia di percepire posizione e movimento del corpo nello spazio, lo speciale “sesto senso” a cui contribuiscono recettori dei muscoli e dei tendini. Una nuova ricerca pubblicata sul “Journal of the Royal Society Interface” dimostra oggi l’importanza dello stiramento della pelle, che attraversa le articolazioni durante il movimento volontario attivo, nel farci capire la posizione degli arti. Studi precedenti avevano affrontato la questione in condizioni non fisiologiche, come quelle dell’anestesia e durante stimolazioni passive. Oggi un gruppo di ricerca del Centro Piaggio e del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa, dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e dell’Università di Roma Tor Vergata ha affrontato la questione in condizioni più vicine al movimento volontario reale. Per farlo i ricercatori hanno sviluppato TWIST (Tactile Wearable Interface for Skin sTretch), un dispositivo indossabile e non invasivo che amplifica lo stiramento naturale della pelle attorno all’articolazione interfalangea prossimale (PIP), l’articolazione centrale del dito indice.







