Tutti gli anni dava il via libera a una donazione alla Fondazione Gates. Ma stavolta Warren Buffett ha deciso di non procedere: le ragioni del mancato versamento, scrive il Wall Street Journal, sono relative all’indagine sui legami della fondazione con Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo al centro di un’estesa rete di traffico sessuale e abusi di minori, morto suicida in un carcere di New York nell’agosto del 2019. Secondo fonti vicine all’investitore, per la prima volta in vent’anni, Buffet sta rimandando la sua decisione a più avanti nel corso dell’anno, forse fino a quando non pubblicherà la sua tradizionale lettera agli investitori. Il presidente di Berkshire Hathaway, 95 anni, ha tradizionalmente donato azioni Berkshire per miliardi di dollari ogni giugno o inizio luglio, nell’ambito di una promessa “a vita” fatta quando ha allacciato legami con la Fondazione Gates.

Il legame tra Gates e Epstein è stato accertato anche davanti alla Commissione di Vigilanza della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, che indaga sullo scandalo. Davanti al Congresso il fondatore di Microsoft ha ammesso di aver intrattenuto tre relazioni extraconiugali durante il suo matrimonio con Melinda French Gates, svelando come il defunto finanziere Jeffrey Epstein abbia tentato di usare queste informazioni sensibili per estorcergli favori. La testimonianza a porte chiuse, i cui trascritti integrali sono stati resi pubblici di recente, offre uno spaccato inedito e fattuale sulle dinamiche di potere e manipolazione messe in atto dal finanziere. Gates ha fatto esplicitamente i nomi delle tre donne con cui ha avuto una relazione: la giocatrice russa di bridge Mila Antonova (già individuata dalla stampa finanziaria nel 2023), la fisica nucleare Karima Nigmatulina e l’imprenditrice in ambito medico Alice Jacobs Nesselrodt, conosciuta a una conferenza prima del 2010.