L’ondata di calore che sta mettendo in ginocchio l’Europa è la nuova normalità. E le prossime estati “saranno sempre più difficili”. A dirlo è l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che ha specificato come nel Vecchio Continente il riscaldamento proceda “a velocità più che doppia rispetto alla media globale”. Con conseguenze già evidenti: aumento dei decessi, pronto soccorso “che si stanno riempiendo” e chiamate record ai servizi di emergenza.
A mettere in fila, ufficialmente, ciò che sta accadendo è stato il direttore dell’Ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Hans Kluge, che ha lanciato un avvertimento ai Paesi: “L’Europa si sta riscaldando a una velocità più che doppia rispetto alla media globale”, con il risultato che “le ondate di calore non sono più eventi anomali isolati: sono crisi ricorrenti e stanno diventando più frequenti, più intense e più lunghe”. Il risultato è che “questa ondata di calore è solo una prova generale”, perché “le estati a venire saranno più difficili”. E ha annunciato: “Lunedì 6 luglio convocherò i referenti nazionali per le emergenze, l’ambiente e i cambiamenti climatici di tutti gli Stati della Regione europea dell’Oms per un incontro di verifica. All’ordine del giorno ci sarà una domanda fondamentale: cosa abbiamo imparato da questa ondata di calore? Siamo pronti per la prossima? Come può l’Oms Europa essere di maggiore aiuto?”. Bisogna preparasi, è stata l’ammonizione del direttore: “Ogni estate in cui non ci prepariamo ad affrontare” picchi di caldo record sarà “un’estate che paghiamo in vite umane”.










