Genova – Genova punta sulla rigenerazione urbana e sulla valorizzazione del patrimonio pubblico. È stato firmato martedì 30 giugno il “Piano Città degli immobili pubblici”, un accordo istituzionale che mette insieme Agenzia del Demanio, Regione Liguria, Comune e Città Metropolitana di Genova, Università di Genova, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. L’intesa, sottoscritta alla presenza del sottosegretario al ministero dell’Economia Lucia Albano, definisce una strategia condivisa per il recupero e il riuso di immobili pubblici oggi inutilizzati o da riqualificare, con l’obiettivo di trasformarli in nuovi spazi per abitare, lavorare, studiare e offrire servizi alla collettività. Il Piano coinvolge complessivamente 52 immobili e individua un primo portafoglio di 17 beni considerati prioritari. Tra questi figurano complessi statali, immobili comunali, strutture della Città Metropolitana, della Regione Liguria, dell’Università e dell’Autorità portuale.L’obiettivo è favorire una trasformazione urbana sostenibile, limitando il consumo di nuovo suolo e puntando sul recupero dell’esistente. Il progetto prevede infatti interventi a basso impatto ambientale, l’ampliamento delle aree verdi e la creazione di nuovi poli dedicati all’housing sociale, alle residenze universitarie, ai servizi per anziani e alle attività culturali e di ricerca. Il Piano Città prevede il possibile coinvolgimento di investitori privati attraverso formule di partenariato pubblico-privato, con l’obiettivo di attrarre risorse aggiuntive e accelerare gli interventi di recupero.
Rigenerazione urbana, firmato a Genova il “Piano Città degli immobili pubblici”
Il progetto coinvolge nel complesso 52 immobili e individua un primo portafoglio di 17 beni considerati prioritari








