Un bambino di 12 anni è stato estratto vivo dalle macerie a La Guaira 5 giorni dopo il sisma che ha messo in ginocchio il Venezuela. Le vittime accertate dal 24 giugno sono 1.719, di cui 16 italiane.
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Un ragazzino di 12 anni è stato estratto vivo dalle macerie di La Guaira dopo il terremoto che 5 giorni fa ha colpito il Venezuela. Lo ha riferito una squadra di ricerca e soccorso ecuadoriana in una nota. L'adolescente è stato salvato 5 giorni dopo il sisma in buone condizioni di salute. L'intervento ha richiesto ore di lavoro, ma alla fine il 12enne è stato estratto e affidato alle cure dei medici. La notizia è stata rilanciata dalla Cnn, che ha pubblicato un filmato dei vigili del fuoco di Quito che mostra i soccorritori mentre liberano il minore e lo portano via in barella.
Non si hanno altre informazioni sulle condizioni salute del 12enne, che ora sarà assistito dai medici e dai soccorritori che in queste ore si stanno occupando dei sopravvissuti al sisma e di coloro che hanno riportato gravi ferite dopo i crolli diffusi. Il bilancio delle vittime è aumentato, raggiungendo i 1.719 morti. La cifra dei feriti invece è di 5.304 persone, mentre sono in totale oltre 15mila le persone colpite in modo diretto dalle due scosse di magnitudo 7.2 e 7.5 del 24 giugno. Sul fronte abitativo sono 855 gli edifici danneggiati, 189 sono crollati completamente e 666 sono gravemente danneggiati. Sono 10.834 i volontari che forniscono assistenza a vittime e soccorritori in questi giorni e 50 gli accampamenti provvisori allestiti a Caracas e Miranda. Sono state assistite più di 75mila famiglie con acqua, cibo e cure mediche. Oltre il 90% del servizio elettrico è stato ripristinato nello Stato del Guaira, il più colpito dal sisma.










