Google avrebbe limitato la disponibilit� dei propri modelli di intelligenza artificiale Gemini per Meta, non per motivi commerciali ma a causa della capacit� di calcolo insufficiente a soddisfare le richieste del gruppo guidato da Mark Zuckerberg. L'indiscrezione arriva dal Financial Times e descrive una situazione che mette in evidenza quanto la domanda di infrastrutture dedicate all'AI stia superando l'offerta anche tra le principali aziende tecnologiche.
Secondo il rapporto, nel mese di marzo Google avrebbe comunicato a Meta di non poter fornire tutta la capacit� di elaborazione richiesta per utilizzare Gemini. La riduzione delle risorse disponibili avrebbe avuto ripercussioni anche su alcuni progetti interni dell'azienda, causando ritardi nello sviluppo.
La scarsit� di capacit� avrebbe inoltre spinto Meta a invitare i propri dipendenti a utilizzare in modo pi� efficiente i cosiddetti token AI, ossia le risorse impiegate durante l'utilizzo dei modelli di intelligenza artificiale. Stando alle informazioni pubblicate, Meta non sarebbe stata l'unica azienda interessata da queste limitazioni. Anche altri clienti avrebbero ricevuto meno risorse rispetto alle richieste iniziali, ma il caso di Meta sarebbe stato particolarmente rilevante a causa dell'elevatissimo fabbisogno di capacit� computazionale.










