Malattie reumatiche e autoimmuni
30 giugno 26 Ho 68 anni e peso 45 kg. Alla densitometria ossea (MOC) mi è stata riscontrata un'osteoporosi, con un T-score di -3 e -3,1. Nel corso degli anni ho riportato tre fratture di polso: nel 2009 al polso destro, nel 2011 al sinistro e nel 2020 nuovamente al destro. Tutte queste fratture sono state conseguenza di incidenti o traumi specifici e non di cadute dovute a perdita di equilibrio o fragilità improvvisa.
Attualmente sono in terapia con un bisfosfonato associato a vitamina D e assumo anche un altro farmaco. Gli esami del sangue mostrano valori normali di calcio e vitamina D, ma mi è stato comunque consigliato di assumere un integratore di calcio.
Questa diagnosi mi ha molto spaventato. Ho il timore che la mia vita possa cambiare completamente e mi chiedo se, con un'osteoporosi così importante, potrò ancora camminare e mantenere una vita attiva.
Il T-score ottenuto dalla densitometria ossea rappresenta solo uno degli elementi da considerare nella gestione dell'osteoporosi e non determina da solo la capacità di camminare o di svolgere una vita autonoma. Anche la storia di fratture personali o di familiari di primo grado, le loro modalità di insorgenza, lo stato generale di salute e molti altri fattori contribuiscono alla valutazione del rischio.






