Primo giorno di esami per i tre fratellini di 7 e 9 anni, figli di Nathan e Catherine, la coppia anglo-australiana che viveva nel bosco di Palmoli. Le prove si sono svolte all'Istituto comprensivo statale di Castiglione Messer Marino e si concluderanno oggi, in un passaggio fondamentale per definire il loro percorso scolastico in vista del prossimo anno. I due gemelli stanno affrontando l'esame di idoneità per l'accesso alla seconda primaria, con lettura, scrittura e prime operazioni aritmetiche. Più articolato il percorso della sorella maggiore, candidata all'ingresso in quarta primaria, con verifiche di comprensione del testo, produzione scritta e calcolo. Non è il loro primo confronto con la scuola statale. Già il 14 giugno 2024, nello stesso istituto, la bambina più grande aveva sostenuto e superato una prova di idoneità. «Esaminata da quattro docenti, è stata ritenuta competente per la sua età», avevano scritto i genitori in una comunicazione agli atti del tribunale. In quella stessa occasione, i genitori avevano manifestato l'intenzione di estendere il percorso anche agli altri due figli, ricevendo un riscontro favorevole.

La maestra Dal 20 novembre 2025, i tre minori vivono nella casa famiglia a Vasto, dopo la sospensione della responsabilità genitoriale disposta dal tribunale per i minorenni dell'Aquila. Qui sono stati seguiti dall'insegnante in pensione Lidia Camilla Vallarono, che ha curato la loro preparazione didattica. La maestra ha realizzato un percorso strutturato ma progressivo, partendo dalle basi e adattandolo ai tempi e alle esigenze dei bambini. L'alfabeto, le sillabe, le prime parole e le competenze matematiche, con esercizi sulle prime operazioni, le sottrazioni e il conto alla rovescia. Ma prima ha dovuto costruire un legame fondato su fiducia ed empatia. «Ho notato cambiamenti nel loro comportamento: sono più fiduciosi e inclini a seguire le regole della convivenza. Stanno imparando le sottrazioni e il conto alla rovescia entro il 20», ha scritto a marzo Vallarolo. Inizialmente le relazioni parlavano di problematiche a livello di apprendimento e mancata scolarizzazione. Poi, un'evoluzione. E dunque, nel corso della permanenza nella comunità, sarebbero emersi sviluppi positivi nel percorso scolastico. «Hanno sviluppato nuove conoscenze e competenze», si legge nelle relazioni. Il futuro Resta però aperta la questione sul loro futuro formativo. Tra le ipotesi, l'ingresso nella scuola pubblica di Palmoli, vicino alla nuova abitazione comunale della famiglia, o l'homeschooling, eventualmente integrato dal supporto di un insegnante qualificato messo a disposizione dal Comune. Prima dell'allontanamento, i bambini seguivano un percorso di istruzione parentale ispirato al metodo Steiner-Waldorf, condotto dalla madre Catherine. Un modello che privilegia uno sviluppo armonico del bambino e introduce lettura e scrittura secondo tempi legati alla maturità individuale. I bambini erano in linea con il percorso educativo di riferimento, così come previsto dai programmi e dai piani formativi delle scuole Steiner-Waldorf. Per il nuovo difensore della coppia, l'avvocato Simone Pillon, «è possibile trovare realisticamente una soluzione che rispetti i diritti dei bambini alla relazione, alla socializzazione e i diritti dei genitori». A confermare la natura ordinaria delle prove è il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli: «I bambini stanno sostenendo gli esami di fine anno scolastico che vengono svolti da tutti gli alunni d'Italia che si sono avvalsi della scuola parentale. In pratica nulla di eccezionale, ma è ciò che questi bambini hanno fatto anche negli anni passati, quando hanno sostenuto l'esame di fine anno per la prima elementare a Palmoli e per la seconda a Brescia. I migliori auguri dal Comune di Palmoli per il superamento dell'esame e per poter accedere l'anno prossimo alle scuole successive, siano esse svolte in modalità di scuola parentale o scuola pubblica, secondo le valutazioni che faranno i genitori insieme alla tutrice e agli assistenti sociali».