<p>La situazione in Medio Oriente è gestibile e gli analisti alzano i target price sul titolo Saipem in vista dei conti del secondo trimestre del 2026 attesi il 27 luglio.
Così il titolo a Piazza Affari il 30 giugno schizza del 2,52% a quota 4,356 euro. </p> <h2>Medio Oriente: rischi e costi</h2> <p>Saipem ha tenuto il 29 giugno una conference call «pre-close» relativa al secondo trimestre dalla quale è emerso che in Medio Oriente il gruppo ha completato un transito di apparecchiature attraverso lo Stretto di Hormuz in uscita e uno in entrata, ma ulteriori attraversamenti restano in sospeso e la visibilità rimane limitata.
Il management ha dichiarato che le navi sono state mantenute operative su altre attività in attesa delle finestre di transito, limitando i tempi di inattività.
Il backlog di Saipem è fortemente esposto al Medio Oriente, circa il 40%. </p> <p> </p> <p>Per quanto riguarda i costi extra, l’azienda ritiene che possano potenzialmente essere recuperati dai clienti, al contempo la contabilizzazione è prudente: i costi vengono registrati quando probabili, mentre i relativi ricavi o rimborsi vengono riconosciuti solo quando vi è sufficiente visibilità.
Una valutazione più completa sarà comunque fornita con i risultati del primo semestre, inclusi i costi aggiuntivi e gli eventuali recuperi dai clienti.










