Dall'officina clandestina allestita in un box auto per smontare veicoli rubati alle borse schermate con carta argentata per aggirare i sistemi antitaccheggio, fino agli indumenti modificati per occultare la refurtiva. Sono alcuni degli espedienti scoperti dalla Polizia di Stato nel corso di una serie di interventi effettuati in diversi quartieri della Capitale, che hanno portato all'arresto di sette persone, gravemente indiziate, a vario titolo, di riciclaggio, furto aggravato, rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale.
Nel quadrante nord di Roma, gli agenti del III Distretto Fidene-
Serpentara hanno individuato un box auto trasformato in una vera e propria officina clandestina per il riciclaggio di auto rubate. All'interno hanno sorpreso due uomini intenti a smontare un veicolo denunciato rubato pochi giorni prima.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le targhe erano già state piegate e gettate in un sacco dei rifiuti per eliminare ogni traccia identificativa, mentre i due stavano smontando numerosi componenti dell'auto. Nel locale sono stati trovati anche parti di carrozzeria, un ponte sollevatore, cric idraulici e diverse attrezzature
meccaniche, elementi che hanno confermato l'esistenza di un'attività organizzata di smontaggio e recupero di pezzi di ricambio. I due sono stati arrestati con l'accusa di riciclaggio in concorso.








