ABANO TERME (PADOVA) - Ennesima tragedia sul posto di lavoro. Ieri pomeriggio (29 giugno) è morto Tiziano Fabrizi, artigiano di 64 anni di Montegrotto Terme. Stava prestando servizio in qualità di imbianchino all'interno dell'hotel Salus di via Marzia ad Abano quando qualcosa nel suo fisico è andato in corto circuito. Ad un tratto si è messo le mani al petto e si è accasciato a terra. I presenti hanno subito capito che non si trattava di un malessere passeggero e hanno chiamato prontamente i numeri d'emergenza.
I soccorsi Alla nota struttura ricettiva sono arrivati i carabinieri della compagnia di Abano e i sanitari del Suem 118. Il personale medico ha provato a rianimarlo per diversi minuti, ma poi non ha potuto far altro che constatarne l'avvenuto decesso. A stroncarlo è stato un arresto cardiocircolatorio. Della vicenda è stato messo al corrente il pubblico ministero di turno che ha concesso il nullaosta per la rimozione della salma. Il corpo senza vita del 64enne è stato trasportato all'obitorio in attesa di essere affidato alla famiglia per organizzare le esequie. Da quanto si è appreso l'uomo non soffriva di particolari patologie e questo rende ancor più doloroso quanto è potuto accadere. Chi era con lui avrebbe riferito che il 64enne, nell'arco della giornata, non avrebbe dato segni di malessere o comunque di sofferenza. Sarebbe stato con tutta probabilità un infarto fulminante a colpirlo e a togliergli qualsiasi speranza di salvezza. A scopo precauzionale al Salus sono arrivati anche i tecnici dello Spisal, ma si è ben presto capito che il decesso sarebbe avvenuto per cause naturali. Sconcerto tra i gestori del noto albergo e tra i turisti presenti. L'area è stata per ovvi motivi transennata e isolata dai carabinieri per garantire agli operatori di lavorare in tutta tranquillità nel pieno rispetto della privacy.Il sindacato Trattandosi a tutti gli effetti di una morte avvenuta sul posto di lavoro, le sigle sindacali si sono subito espresse su quanto accaduto. Roberto Toigo, segretario generale della Uil Veneto ha dichiarato: «Non è ancora chiara la causa, ma è morto mentre stava lavorando: si trattava di un imbianchino poco più che 60enne. È successo ieri all'hotel Salus di Abano Terme. Prima di tutto ha riferito il sindacalista ci stringiamo al dolore della famiglia: è terribile e inaccettabile che questa persona non farà rientro a casa. Impossibile fare ipotesi, anche se non possiamo escludere del tutto una correlazione con le temperature altissime di questi giorni: saranno le verifiche delle autorità preposte a dirci cosa è successo. Certamente approfittiamo per richiamare l'attenzione: ieri la Regione ha tenuto un nuovo incontro sull'emergenza caldo. Occorrono una presa di coscienza e la massima prudenza».Il titolare Elvio Turlon, titolare dell'Hotel Salus, si trovava nella struttura alberghiera quando è successa la disgrazia. «Tiziano dice era una conoscenza dal tempo in cui eravamo entrambi dei ragazzi. Era al lavoro su dei semplici lavori di tinteggiatura, piccole manutenzioni. Erano tanti anni che veniva a lavorare da noi. Prima di cominciare mi aveva detto che il prossimo anno pensava di andare in pensione. Era stato un vero piacere rivederlo stamattina ma vederlo andare via dopo che Suem ha tentato di rianimarlo mi ha fatto sinceramente molto male. Non aveva figli e neanche più i genitori. Il mio pensiero e la mia vicinanza vanno alla sua famiglia, ai suoi amici a chi gli voleva bene». Anche il sindaco di Abano Terme, Federico Barbierato, ha espresso dolore per la scomparsa dell'artigiano: «A nome dell'amministrazione comunale, il più sincero cordoglio ai familiari di Tiziano Fabrizi per la tragica scomparsa. Un pensiero di vicinanza va anche ai colleghi dell'Hotel Salus, profondamente colpiti da questo drammatico evento. In momenti come questi prevalgono il dolore e il rispetto per chi soffre: ci stringiamo con affetto a tutti loro».












