Acqua minerale, cognac, albicocche, ciliegie, prugne, vino, ortaggi. A cavallo delle elezioni che si sono tenute il 7 giugno scorso e che hanno assegnato la vittoria all'attuale premier considerato dal Cremlino troppo vicino all'Ue, Nikol Vovayi Pashinyan, la Russia di Vladimir Putin ha scoperto che i prodotti alimentari provenienti dall'Armenia non soddisfano i requisiti obbligatori e sanitari della Federazione Russa. Di conseguenza ha imposto limitazioni e blocco delle importazioni a una lunga lista di beni provenienti dall'Armenia, che non si fa fatica a leggere come tentativi di fare pressione sul Governo di Erevan, per farlo desistere dai tentativi di avvicinamento al blocco europeo. L'aumento