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Sankarè verso Napoli

È il lunedì degli addii, quello del 29 giugno. Prima Sankare sui social, poi la Dole che ringrazia Camara. I due, come era nell’aria, non faranno parte della rosa 2026/2027. Il giovane talento del 2007, con il contratto in essere a Rimini ma promesso sposo da diverse settimane di Napoli, scioglie i dubbi con un saluto su Instagram. "Dopo due anni bellissimi a Rimini è arrivato il momento di salutarvi – scrive Sankare rivolto ai tifosi -. Vorrei ringraziare di cuore la Dole Basket Rimini, i miei compagni di squadra, lo staff e soprattutto tutti i tifosi di Rimini per il sostegno, l’affetto e la fiducia che mi avete dimostrato in questi due anni. Porterò con me ricordi meravigliosi e sarà sempre grato per questa esperienza. Vi auguro il meglio per il futuro. Grazie di tutto e arrivederci". Pochi i dubbi sul fatto che Sankare potesse lasciare Rbr, soprattutto dopo l’interesse di diverse squadre di Serie A, Virtus e Napoli tra tutte, dopo le prove sopra il ferro nei playoff. L’idea delle ultime settimane, a questo punto tramontata, è che Napoli potesse lasciare in Riviera l’ala senegalese almeno per un anno in prestito, vista anche l’abbondanza del gruppo italiani della stessa società partenopea. Non sarà così e per Sankare è un passo di crescita importante, per capire se riuscirà a confermare anche nel massimo campionato i lampi abbaglianti visti negli ultimi mesi. È stata sfortunata l’avventura sotto l’Arco d’Augusto nel primo anno, con un campionato tutto passato a sedere a causa di un infortunio nell’estate del 2024 (legamenti del ginocchio) che lo ha tagliato fuori per parecchi mesi. Quest’anno, da sano, ha prodotto una regular season da 4.1 punti in 14’, poi l’esplosione nei playoff (9.4 in 20’) con alcune prove straordinarie. Tra tutte, gara2 a Pesaro chiusa con 27 punti (9/12 da due, 1/2 da tre) e 9 rimbalzi. Il forte rammarico per la Dole è non averlo potuto vedere all’opera, perché infortunato, in gara3 e gara4 con Verona al Flaminio. Nel pomeriggio il ringraziamento di Rinascita Basket Rimini a Gora Camara. "Per le schiacciate sotto il Barrio – scrive la società nella nota social -, per le stoppate, per i "too small". Ma anche per il tuo sorriso, la tua disponibilità, il tempo che hai dedicato a ogni tifoso, grande o piccolo, che ti ha chiesto una foto o un autografo. Grazie Gora, per averci mostrato cosa significa avere il cuore di un leone. In questi due anni sei diventato un vero riminese, Anche se ora le nostre strade si dividono, il Flaminio resterà sempre casa tua". Ora rimangono pochi i dubbi nella formazione del nuovo roster. La Rinascita, chiuderà il gruppo con un lungo italiano, tendenzialmente un 4, e con la coppia degli stranieri, probabilmente ala piccola e centro. Due mosse fondamentali per una Dole che vuole puntare in alto. Loriano Zannoni