HomeAscoliCronacaIl bilancio all’unanimità. La Ciip chiude in crescita: investimenti da 70 milioniL’assemblea dei soci approva il consuntivo 2025: 139 milioni di valore della produzione, utile a 7,2. Le perdite idriche si attestano al 24,6%.Il presidente Marco Perosa ha rinnovato l’appello ai sindaci per consolidare una governance condivisa e accrescere la capacità di intercettare nuove opportunità di finanziamentoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’Assemblea dei Soci di Ciip S.p.A. ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2025, confermando la solidità economica della società e la sua capacità di sostenere, con continuità, lo sviluppo delle infrastrutture idriche del Piceno e del Fermano. Alla seduta hanno preso parte 51 dei 59 Comuni soci. L’ultimo bilancio consuntivo Ciip approvato all’unanimità era stato quello del 2021 sotto la presidenza Alati. Il rendiconto dell’esercizio evidenzia risultati di rilievo: 69,6 milioni di euro di investimenti, un valore della produzione pari a 139 milioni e un utile netto di 7,2 milioni di euro. Ancora più significativo è il dato relativo alle risorse intercettate dall’esterno, con 177 milioni di euro di finanziamenti pubblici a fondo perduto destinati a opere strategiche per il rafforzamento delle reti, la sicurezza del servizio e l’ammodernamento degli impianti. Sul fronte dell’efficienza gestionale, Ciip conferma performance superiori alla media nazionale. Le perdite idriche si attestano al 24,6%, contro una media italiana del 42,3%, con un ulteriore miglioramento fino al 22,1% nei distretti monitorati. Un risultato che premia gli interventi di manutenzione, la progressiva digitalizzazione della rete e l’introduzione di tecnologie avanzate per il controllo dei flussi e la prevenzione delle dispersioni. Il patrimonio gestito dalla società comprende 5.831 chilometri di rete acquedottistica, 2.505 chilometri di fognature e 351 impianti di depurazione. Tra le opere più rilevanti figurano la riqualificazione dell’adduttrice dell’Acquedotto del Pescara d’Arquata, l’Anello dei Sibillini, pensato per aumentare la resilienza del sistema idrico tra le province di Ascoli Piceno e Fermo, oltre ai nuovi collettori fognari, ai sistemi di telelettura intelligente dei consumi e al Digital Twin della rete, strumenti che consentono una gestione sempre più precisa e preventiva.