SPINEA - Prima le urla in piazza, poi la fuga verso le case vicine per chiedere aiuto. È finita con un giovane ferito e portato in pronto soccorso la lite scoppiata domenica sera, attorno alle 21, in piazza Marconi a Spinea. Una lite nata, almeno secondo le prime ricostruzioni, per motivi banali e ancora non del tutto chiariti. Tutto sarebbe cominciato quando in piazza si trovava un gruppo di cinque giovani, tutti nordafricani e di poco meno di trent’anni, insieme a un bambino, figlio di uno di loro. A un certo punto sarebbe arrivato un secondo gruppo, formato da almeno tre persone. Uno dei nuovi arrivati avrebbe iniziato a discutere con un giovane del gruppo già presente in piazza. Le parole si sono fatte sempre più pesanti, fino a trasformarsi in uno scontro uno contro uno.

L’AGGRESSIONE È stato in quel momento che uno degli appartenenti al gruppo sopraggiunto in un secondo momento avrebbe impugnato un oggetto contundente e colpito l’altro giovane. Inizialmente si era parlato di una spranga, ma dagli accertamenti non sarebbe emerso l’uso di un oggetto lungo: potrebbe essersi trattato di un bastone, un pezzo di ferro o una parte di bottiglia. Saranno gli accertamenti dei carabinieri di Spinea a chiarire con precisione cosa sia stato utilizzato. Dopo il colpo, gli amici del ferito hanno iniziato a correre verso le abitazioni vicine, suonando i campanelli per cercare riparo e chiedere venissero avvisati i soccorsi. Alcuni residenti, allarmati dalle urla provenienti dalla piazza, avevano però già chiamato i carabinieri. Le pattuglie sono arrivate nel giro di pochissimi minuti e, visto il giovane ferito, hanno subito richiesto l’intervento dell’ambulanza. Il ragazzo è stato accompagnato al pronto soccorso, ma si sarebbe poi allontanato prima di farsi refertare. Le sue condizioni, in ogni caso, non erano gravi. Al momento nessuno tra i presenti o i coinvolti ha deciso di sporgere denuncia. Nel caso in cui venisse presentata, l’ipotesi sarebbe quella di lesioni e non di rissa.LE TESTIMONIANZE «Saranno state le nove e mezza, massimo dieci, quando abbiamo visto i lampeggianti dei carabinieri e visto una volante e un’ambulanza parcheggiati proprio all’incrocio tra via Roma e via Fermi, all’ingresso della piazza», spiegano alcuni residenti, sottolineando come la rissa scoppiata in piazza Marconi si sia poi spostata prima in piazza Rosselli e poi in via Fermi, fino all’incrocio con via Roma. «Ho sentito delle grida provenire dalla zona della piazza – racconta un residente –. Non capivo bene cosa stesse succedendo, ma sentivo delle persone che si gridavano addosso, urlavano». Un altro, affacciatosi alla finestra, ha assistito a un istante di quel che stava succedendo. «Ho sentito le urla da casa mia, provenivano dalla piazzetta. Poi ho visto della gente correre un po’ ovunque, sarà stata una dozzina di persone. Non ho capito cosa stesse succedendo, anche se ho immaginato subito che ci fosse della tensione». E sono stati proprio i residenti, allertati da tanto rumore, ad avvisare le forze dell'ordine, che hanno poi sedato la rissa poco distante. Una situazione che non si vede tutti i giorni, anche se qualcuno racconta che nelle ore notturne la piazza si anima spesso in circostanza turbolente. «Non dico che siamo abituati, ma qui molto spesso la sera, in realtà anche a notte inoltrata, si sentono grida, persone che parlano forte, urla. La piazza è un centro di ritrovo, e spesso accade che ci sia qualche diverbio».