Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiUn turnover rigido che congela la precarietà e sbarra la strada alla stabilità degli organici: la bozza del decreto ministeriale sulle immissioni in ruolo del personale educativo per l'anno scolastico 2026/27 svela una forbice drammatica tra le reali necessità dei convitti statali e i tetti di spesa imposti dall'amministrazione finanziaria. Il Ministero dell'istruzione e del merito ha delineato un contingente nazionale autorizzato per le assunzioni che si ferma ad appena 79 unità, ricalcando in modo matematico il numero esatto delle cessazioni dal servizio registrate per il medesimo anno.

Un gioco a somma zero: si assume solo chi sostituisce chi se ne va, ignorando i vuoti strutturali accumulati negli anni e costringendo le istituzioni educative a ricorrere massicciamente alle supplenze annuali.

La mappa delle immissioni e le disparità regionali

La mappa delle immissioni in ruolo allegata al provvedimento fotografa disparità evidenzianti lungo tutta la Penisola, con punte di sofferenza eclatanti in diverse regioni. A Sassari, ad esempio, a fronte di ben 26 posti rimasti vacanti nell'organico di diritto, le assunzioni concesse sono appena 3.