E’ andata in archivio alla voce successo l’edizione numero 44 della Sagra del Vino e della Ciambella di Castel Guelfo. Tre giorni di festa nel cuore del centro storico del paese dove si sono radunate migliaia di persone di ogni età. Bilancio più che positivo per una programmazione che ha messo davvero tutti d’accordo: dalla valorizzazione di due prodotti locali come il vino e la ciambella, andati letteralmente a ruba nei cinque punti di degustazione attivi tra le vie del cuore pulsante dell’abitato, alle tantissime iniziative di intrattenimento per grandi e piccini. Il tutto costruito attorno al tema portante della sagra, la follia, declinato nella sua sfaccettatura più genuina, aggregativa e propositiva. Musica dal vivo, mostre, spettacoli viaggianti e negozi aperti: prova superata a pieni voti per l’organizzazione alimentata da Pro Loco, municipio e molte associazioni locali. Risate e fantasia protagoniste del laboratorio ‘Il bestiario fantastico’ che ha dato forma ad una carrellata di animali da parata che poi hanno sfilato in centro. Visitatori a getto continuo per la mostra fotografica ‘Si nasce tutti folli, alcuni lo restano’ di Piero Schirinzi nella galleria di quelle ex Cantine Fabbri tirate a nuovo dopo il corposo intervento di riqualificazione avviato dall’amministrazione. Applausi a scena aperta per lo spettacolo ‘Bolero’, le danze ottocentesche, il raffinato ‘Il territorio in scena. La follia: Zero in due’ a Palazzo Malvezzi Hercolani e per i concerti di Joe di Brutto, Emilia Rock Stars e Mad Queen Show che hanno mandato letteralmente sold out Piazzale Dante Alighieri. Filone competitivo ma all’insegna del sano divertimento, a fare da ponte tra passato e presente, per le competizioni notturne tra i quattro torrioni guelfesi con ‘La brazadela dagl’ong e tri’ e ‘La sfoglia a mezzanotte’.