HomeMassa CarraraCronacaLa risata delle donne. Ecco Magnifiche insolentiPresentato nel giardino di viale Potrignano il libro delle signore dell’800. Straordinaria testimonianza del coraggio delle giornaliste di due secoli fa .Il reading di racconti di donne dell’’800 che avevano il coraggio di ridereRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciRacconti formidabili, per freschezza, anticonformismo, libertà. Dodici racconti di nove autrici: Marchesa Colombi, Beatrice Speraz, Clelia Romano Pellicano, Sfinge, Jolanda, Annie Vivanti, Anna Franchi, Contessa Lara, Amalia Guglielminetti. Sono le storie del volume ’Magnifiche insolenti’ (Otto edizioni) curato da Maria Vittoria Vittori e presentato sabato scorso in un magnifico giardino privato di viale Potrignano da Viola Marino (con letture di Sara D’Aleo). Scritti da giornaliste fine 800-primi ‘900 sono una straordinaria testimonianza dell’ironia delle donne: già le autrici erano poco ascoltate, poco lette, figuriamoci quelle che facevano ridere. "Lo spirito umoristico era il fratello più disgraziato dello spirito tragico - ha detto Vittori al folto pubblico intervenuto - ridere era un tabù soprattutto per una donna: ridevano le streghe, ridevano le prostitute, donne di cui diffidare, quello che fanno queste scrittrici, scoprire i denti nella risata, è rivoluzionario. La risata è un potere di satira, figuriamoci se una società patriarcale poteva tollerare una risata che veniva da una donna".