HomeSpecialiUniversitàITS Prime: la Tech Academy che forma i tecnici dell’industria del futuroAutomazione, robotica, meccatronica, sistemi ferroviari e tecnologie ottico-elettroniche. Sono alcuni degli ambiti in cui si declina l’offerta didattica di ITS...Automazione, robotica, meccatronica, sistemi ferroviari e tecnologie ottico-elettroniche. Sono alcuni degli ambiti in cui si declina l’offerta didattica di ITS...Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciAutomazione, robotica, meccatronica, sistemi ferroviari e tecnologie ottico-elettroniche. Sono alcuni degli ambiti in cui si declina l’offerta didattica di ITS Prime - Tech Academy, realtà di riferimento in Toscana per l’alta formazione tecnologica post diploma. Con circa 400 studenti e una rete che coinvolge oltre cento partner tra aziende, università, enti pubblici e istituti superiori, l’Academy costruisce i propri programmi in stretta connessione con il tessuto produttivo. Oltre il 90% degli allievi trova occupazione al termine degli studi e il 95% viene inserito in settori coerenti con il percorso frequentato.
Per il prossimo anno accademico, ITS Prime propone sette corsi biennali con un piano di studi che prevede 1.800 ore complessive di formazione, di cui circa 800 svolte in azienda. A Firenze, saranno attivati i corsi Industrial Systems Mechatronics Specialist, dedicato alla digitalizzazione dei processi produttivi; Industrial Plant Management Specialist, focalizzato sulla gestione e manutenzione di impianti industriali complessi; e Industrial Robotics Specialist, orientato all’automazione avanzata e alla robotica. A Campi Bisenzio, prenderà il via Optical & Electronic Systems Specialist, incentrato sulle tecnologie ottico-elettroniche. A Lucca, spazio a Plant Operations & Maintenance Specialist, riservato all’automazione e all’efficienza degli impianti produttivi. A Pistoia partiranno Smart Machine Systems Specialist, riservato ai sistemi meccatronici intelligenti, e Rail Technology & Operations Specialist, con al centro infrastrutture ferroviarie e mobilità del futuro.







