L'ANALISIAnche Enciso entra a modo suo nella storia con il gol del vantaggio paraguayano, Musiala torna a casa con tantssimi rimpiantidi Enzo Palladini30 Giu 2026 - 01:5030 Giu 2026 - 01:50SeguisuSeguici su1 di 21Avvia slideshowFullscreenZoom© Getty Images © Getty Images La favola del Paraguay che passa miracolosamente agli ottavi di finale è una narrazione tipica di un Mondiale, ma la notizia vera è la Germania già eliminata dopo un percorso iniziato bene e apparentemente destinato a durare molto. Ancora più incredibile è che la Germania nella storia non aveva mai perso ai rigori. GILL Davvero una sorpresa questo portiere. Prestazione straordinaria nei centoventi minuti di gioco, con alcuni interventi al limite del miracoloso. poi si arriva ai rigori e ne para due, il primo di Havertz e il quarto di Woltemade. Poi "ipnotizza" Tah quando si va a oltranza e diventa il nuovo eroe nazionale. Una giornata incredibile. CANALE L'autore del rigore decisivo (e non impeccabile nei 120 minuti) era all'esordio in Nazionale da titolare. Ha sofferto molto durante la partita, non si è arreso, ha tenuto duro nonostante un errore abbastanza grave sul gol di Havertz. Gli è capitato il rigore decisivo, lo ha segnato, giusto considerare anche lui eroe nazionale. ENCISO Gioca praticamente da solo in attacco, ma la sua velocità e la sua freschezza in alcune occasioni mettono in difficoltà la difesa tedesca, soprattutto quando parte da sinistra e va ad attaccare nello spazio tra Kimmich e Tah. L'attaccante perfetto per una squadra che punta quasi tutto sulle ripartenze. Bravissimo a uscire dai radar per farsi trovare solo in occasione dell'1-0 che realizza di testa. GALARZA Sembra azionato da un motorino, che non si ferma mai. Fa il centrocampista esterno ma in realtà spazia per tutto il campo, conquista palla e riparte. Da un suo cross arriva il gol dell'1-0 per il Paraguay, segnato da Enciso di testa, ma non è questo l'unico momento rilevante della giornata di questo giocatore. GOMEZ Si procura un infortunio al ginocchio quasi subito, ma lo rimettono in sesto perché la difesa paraguayana sarebbe troppo indebolita senza la sua presenza. Stringe i denti, resta in campo e ci mette la solita grande carica agonistica, per una prestazione da capitano vero, come quasi sempre. HAVERTZ Non è un centravanti vero ma sa farne le veci. Lo dimostra ancora una volta, segnando un gol di testa da bomber consumato sul cross che arriva da sinistra. Un tocco leggero, quasi impercettibile, ma sono proprio questi i gol che vengono richiesti a chi gioca da prima punta. Anche se non è il suo ruolo prediletto. Una manciata di minuti dopo, sempre di testa, sfiora il 2-1. Poi spreca tutto facendosi parare il rigore della serie finale. TAH Da un certo punto in poi non c'era particolare bisogno di lui nel ruolo naturale di difensore centrale, il Paraguay non stava praticamente pù attaccando. Allora è andato a dare una mano in avanti, ha servito un assist (sprecato per poco) e poi ha segnato un gol di testa, annullato per colpa del blocco operato da Anton sul portiere. UNDAV Schierato dall'inizio della partita, non ha lo stesso impatto che ha mostrato quando è entrato durante i secondi tempi. Qualche buona combinazione con Havertz, poi una lunga pausa di riflessione in cui praticamente sparisce dal campo. Chissà, forse in questo modo è stato reso più prevedibile e marcabile. Esce senza lasciare traccia. SANÈSembrava essersi sbloccato dopo aver segnato il suo primo gol in una fase finale di una grande manifestazione, invece è tornato all'apatia delle precedenti prestazioni, alle giocate un po' troppo banali, a qualche palla persa di troppo. Abbastanza inspiegabile la sua titolarità inamovibile. WIRTZ Inutile girare intorno al nocciolo del discorso: il suo è un Mondiale deludente. Un giocatore di quel talento, pagato quelle cifre per giocare (maluccio) nel Liverpool, dovrebbe fare parecchio di più quando veste la maglia della Nazionale. Invece poca roba, poca roba davvero anche contro il Paraguay. MUSIALA Non è stato il suo Mondiale, proprio no. Il rientro da un infortunio grave lo penalizza sicuramente, forse Nagelsmann pensava di stimolarlo lasciandolo in panchina ma quando è entrato non ha azzeccato molto, ha sbagliato le scelte di gioco e ha preso anche un cartellino giallo per un brutto fallo nel secondo supplementare. PAVLOVIC Uno dei giocatori a cui Nagelsmann non rinuncerebbe mai. La sua presenza in mezzo al campo è importante a livello fisico, per la sua abilità nei contrasti e anche per i duelli aerei. Certo, la tecnica è quella che è, la precisione pure, ma per reggere il peso di tanti giocatori offensivi ci vuole per forza un giocatore così. Dopo la ua uscita c'è stata molta sofferenza. Ultimi videoI più visti di Calcio
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