Restano gravissime e monitorate dal personale medico le condizioni del bambino di 11 anni, investito sabato sera in via Ugo Foscolo, a Sant’Egidio del Monte Albino, da una VolksWagen Golf. Alla guida c’era un ragazzo di 32 anni, di Angri, che non si era fermato a prestare i soccorsi. Il piccolo, originario di Gragnano, si trova ricoverato nel reparto di terapia intensiva presso l’ospedale Santobono di Napoli. La prognosi resta riservata. Nel frattempo, la posizione del giovane automobilista è al vaglio della Procura di Nocera Inferiore. L’uomo è stato identificato domenica sera, condotto in caserma per gli accertamenti di rito, quindi denunciato a piede libero. Allo stato, risponde di lesioni stradali e omissione di soccorso, con violazione di diverse norme del Codice della strada. Le indagini, condotte dai carabinieri del Reparto territoriale di Nocera, si sono avvalse dell’analisi delle immagini di decine di telecamere, provenienti dai Comuni di Pagani e Sant’Egidio. Solo così, è stato possibile individuare l’uomo e il modello dell’auto.

LA RICOSTRUZIONE L’incidente si era verificato nei pressi di una rotatoria, al confine tra i due centri dell’Agro. L’11enne aveva appena finito di assistere ad un evento sportivo in una struttura vicina. Era in compagnia dello zio, quando è stato travolto dall’auto nel momento in cui attraversava la strada. È stato il personale della struttura sportiva a soccorrere per primo il ragazzino, mentre veniva richiesto l’intervento del 118. Dalle indagini condotte dai militari, il 32enne avrebbe violato più volte il Codice della strada quella sera. Dall’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, l’auto avrebbe ignorato diversi stop e segnali stradali, proseguendo per alcuni tratti anche contromano. Qualche ora prima dell’incidente, il veicolo sarebbe stato avvistato nei pressi di un locale.Bimbo di 11 anni investito nel Salernitano, individuato il pirata della stradaPare che all’interno dell’auto ci fossero tre persone. Poco dopo le 22.30, invece, il dramma. La Golf, viaggiando ad alta velocità, aveva investito il ragazzino, facendolo finire su un marciapiede. Per poi proseguire la marcia. Dopo i fatti, attraverso i social un testimone - anch’egli automobilista - aveva raccontato di aver evitato la macchina del giovane per un soffio, riuscendo a frenare in tempo. Circa duecento metri dopo, poi, si era verificato il drammatico incidente che ha coinvolto il bambino. La posizione del 32enne, incensurato e senza precedenti, è al vaglio della Procura di Nocera Inferiore. Si procederà ad un esame del sangue per stabilire i livelli tossicologici del ragazzo, che una volta identificato, avrebbe ammesso di essersi trovato alla guida di quell’auto. Nel frattempo, in molti pregano e sperano che il bambino possa recuperare e riprendersi nel più breve tempo possibile.