Aveva appuntamento in una casa famiglia per affrontare la questione della custodia di sua figlia, una bimba di appena tre mesi. Il padre, un uomo di 45 anni, nato in Germania e di origine turca, si è presentato invece armato di pistola e ha fatto fuori sei persone a freddo, quattro donne e due uomini, tutti dipendenti del centro a conduzione privata e dell’ente di assistenza per i minori.
La strage è avvenuta a Stade, nel Land della Bassa Sassonia, in tarda mattinata, quando una serie di testimoni ha iniziato ha tempestare di telefonate la polizia. Il 45enne è stato fermato a stretto giro, mentre cercava di scappare a bordo di un’auto guidata da una donna di 65 anni, “una sua familiare”, che pure è stata fermata. A bordo del veicolo, ha spiegato all’ANSA il portavoce della polizia di Lueneburg Kai Richter, gli agenti hanno trovato la pistola utilizzata nella carneficina.
Un’arma detenuta illegalmente da un uomo che aveva solo qualche precedente per minacce. Anche la madre della piccola, una donna di 34 anni, uscita illesa dai colpi, viene attualmente trattenuta dalle forze dell’ordine e interrogata, “per accertare se avesse qualche conoscenza delle intenzioni dell’arrestato”, ha spiegato ancora Richter.










