Droni, immagini di telecamere di videosorveglianza, robot subacquei e squadre di esperti sommozzatori. Si sta scandagliando giorno e notte il fondo del lago di Vico, nel viterbese, per individuare Luigi Cavallari, il marito della ministra Eugenia Roccella disperso da sabato pomeriggio. Al momento, però, non ci sono tracce dell’84enne che si è tuffato due giorni fa scomparendo in quelle acque. La macchina dei soccorsi si è mossa immediatamente quando la ministra ha lanciato l’allarme.
A quanto ricostruito, la coppia era da poco salita su una piccola imbarcazione presa a noleggio quando Cavallari si è tuffato per rinfrescarsi. Dopo essere riemerso per qualche istante avrebbe detto di non sentirsi bene ma la barca, che non era ancorata, si è allontanata e la moglie non sarebbe riuscita a raggiungerlo in tempo. Non si esclude un malore legato a uno sbilzo termico nel passaggio dalle alte temperature degli ultimi giorni all’acqua più fredda del lago.
Da quel momento le ricerche sono andate avanti senza sosta fino a oggi pomeriggio, quando si sono dovute momentaneamente interrompere a causa di un violento nubifragio che ha colpito la zona. In giornata si sono sollevati in volo due droni per perlustrare dall’alto l’area e si stanno analizzando anche le immagini delle telecamere di un rimessaggio delle barche che inquadrano lo specchio d’acqua per poter localizzare il punto esatto dell’incidente. In campo sofisticati strumenti a supporto dei sommozzatori come Rov telecomandati che, utilizzando telecamere e sistemi sonar, hanno battuto palmo a palmo la zona e un drone sottomarino speciale capace di ricerche ancora più approfondite. Il lago di Vico è caratterizzato, infatti, da condizioni di scarsissima visibilità. «Si tratta di una ricerca particolarmente complessa per lo scenario: la visibilità è molto bassa già a pelo dell’acqua, quindi più si scende più si riduce ed è prossima allo zero» ha spiegato il vicario del prefetto di Viterbo, Andrea Nino Caputo, parlando di «scenario complicato».










