Passa di mano il quotidiano toscano, che si affida ora alla gestione degli Olivetti Rason, alla prima esperienza nell'editoria. Il giornale resterebbe in qualche modo legato al gruppo che già possiede La Stampe e La nuova Sardegna, con collaborazioni su progetti speciali e inserti dedicati. Il perfezionamento dell'operazione è previsto per il 30 settembre

Il gruppo editoriale Sae (Sapere Aude Editori) ha firmato un accordo vincolante per cedere il 100% delle quote di Sae Toscana, la società che controlla Il Tirreno, alla famiglia Olivetti Rason. L’operazione passa attraverso Gin, la holding fiorentina del gruppo che, come precisa il comunicato, opera soprattutto negli investimenti immobiliari e finanziari e nella valorizzazione di asset di pregio. Il closing è fissato entro il 30 settembre 2026, una volta completati gli adempimenti contrattuali e di legge previsti, e arriva dopo l’esito positivo della due diligence condotta sulla società.

Per Gin si tratta di un debutto nel mondo dell’informazione, settore in cui il gruppo entra dopo essersi fatto notare negli ultimi anni per alcune operazioni legate a beni di rilievo storico e culturale. L’obiettivo, secondo quanto diffuso da Sae, è affiancare al core business immobiliare un nuovo percorso industriale puntando su una testata che da oltre 140 anni è un riferimento per la Toscana. A commentare l’intesa è Pier Ettore Olivetti Rason, che ha dichiarato: «Il Tirreno non è soltanto un giornale, ma una parte della storia della Toscana. Siamo orgogliosi di poter contribuire al futuro di una testata che da oltre un secolo accompagna la vita del territorio, valorizzandone l’identità, il radicamento e il patrimonio di credibilità costruito nel corso della sua lunga storia».