Il match ha preso subito una piega inattesa. Nel primo set Sinner era avanti 40-0 all'ottavo game, con il servizio tra le mani, quando si è fatto rimontare punto su punto fino a cedere il break. Kecmanovic, numero 51 del ranking ma giocatore di grande solidità da fondo, aveva trovato il filo della partita e non lo ha lasciato: ha chiuso il parziale 6-4, servendo a zero per il set. Sinner però non si è inceppato. Nel secondo ha ripreso il controllo dall'inizio, strappato il servizio avversario già al secondo game e dilagato sul 6-3 con l'undicesimo ace, tornando in parità. Il terzo set è stato quello del momento più duro. Al quarto game uno scambio lunghissimo, un saliscendi continuo, finito con una volée tagliata di rovescio che aveva fatto alzare in piedi il pubblico del Centrale. Due punti dopo, su un contropiede del serbo, Sinner ha perso l'appoggio, ceduto sull'anca ed è caduto sul ginocchio sinistro: prima un forte sussulto dalle tribune, poi il silenzio. Alla fine si è rialzato e, come se la caduta avesse riacceso qualcosa, ha chiuso il punto successivo con uno schiaffo di dritto sulla riga che ha mandato in tripudio gli spalti. Sul piede, intanto, la macchia rossa era comparsa e cresceva.Il terzo set è scivolato verso il tie break in un continuo equilibrio, con Sinner che non riusciva a convertire le palle break accumulate - quattro nei primi set, cinque nel terzo - e Kecmanovic che reggeva con ottime prime di servizio. Nel tie break il batti e ribatti di mini break si è condensato in pochi minuti drammatici: sul set point di Sinner il serbo si è reso protagonista di uno scambio mozzafiato, annullando l'occasione con una difesa perfetta. Poi, al suo primo set point, ha retto l'ennesima azzuffata sulla diagonale di rovescio e si è portato avanti due set a uno. Il quinto game del quarto parziale ha cambiato tutto. Sinner si è procurato le due palle break, ha convertito la prima con un dritto d'accelerazione e si è lasciato andare in un urlo che si è avvertito come monito: “Non è ancora finita”. Nel game successivo, ai pressure point sul 30 pari, ha risolto con due prime di servizio consecutive. Poi si è preso un secondo break e ha chiuso il set 6-2, camminando verso il quinto con la stessa determinazione con cui aveva ignorato la scarpa insanguinata. Ma Sinner, da buon cannibale del circuito, avverte l’odore del sangue e lo rende ardore agonistico, che lo porta a spingere come ancora non aveva fatto in partita. Così, al quinto set, quello malconcio, stanco e confuso è stato Kecmanovic: galeotti un doppio fallo e un diritto spento in rete, che hanno lasciato il break decisivo all’azzurro, in volo verso la vittoria e il secondo turno, dove affronterà il portoghese Nuno Borges.
Wimbledon, Sinner trionfa da guerriero al primo turno: lotta contro Kecmanović e con un piede insanguinato, ma alla fine rimonta e vince in cinque set
Il numero uno del mondo ha battuto l'avversario in cinque parziali, in una partita che ha richiesto oltre tre ore e mezza di gioco sul campo Centrale e che ha










